Il dilemma del dentifricio

dentifricioGentile lettore,

Sicuramente ti sei chiesto, almeno una volta nella vita quale dentifricio usare; tra quello sbiancante, quello al carbone, contro la sensibilità dei denti, contro il sanguinamento, 3 in 1, 5 in 1 e tanti altri, molti rimangono perplessi e alla fine fanno la scelta in base agli altri criteri come il nome o il raporto quantità/prezzo.

Io invece, mi sono posto la domanda: ” Ma per quale motivo i pazienti spesso mi chiedono quale dentifricio consigliargli?”

La risposta è semplicissima, perché se non lo cerchi nessuno te lo dice, in genere neanche il tuo dentista a fine visita.

Ovunque intorno a noi vediamo pubblicità del tipo: Vuoi i denti bianchi? Prendi questo dentifricio, mettine un quintale sullo spazzolino (come dimostrato) e lavati i denti due o tre volte al giorno con forza, e vedrai che sorriso bianco!  Ed i pazienti sono felici perché vedono i denti un po’ più bianchi (realmente o per effetto placebo che sia). In verità usando quei dentifrici stai rimuovendo, con quei granelli duri che senti inizialmente in bocca, parte del tuo smalto. In breve i dentifrici sbiancanti abradono lo smalto (detto alla maniera complicata di noi dentisti).

Inoltre perché nelle immagini che ci mostrano le setole dello spazzolino sono piene di dentifricio?

Per farla breve di seguito vi riporto alcune regole principali sul dentifricio e ricordate che prerequisito essenziale rimane comunque lavarsi i denti due o tre volte al giorno dopo i pasti per due minuti e (possibilimente) almeno venti minuti dopo aver bevuto il caffè. Non vi scordate soprattutto di usare il filo interdentale.

 

Regole per dentifricio:

  • Deve contenere Fluoro: possibilmente tra 1000 e 1200 ppm (è il numero che indica la concentrazione di prodotto) per gli adulti e 600 ppm per i bambini fino ai 6 anni.
  • Usare meno di quanto mostrano in televisione: è sufficiente ricoprire di dentifricio solamente la metà delle setole dello spazzolino, funzionerà bene lo stesso!
  • Evitare quelli che sbiancano: che altro aggiungere sull’ argomento? Rovinano lo smalto dei denti, lo irruvidiscono e favoriscono l’adesione batterica ad esso e quindi la carie. Nel peggiore dei casi danno ipersensibilità al caldo e al freddo.
  • Dentifricio contro il sanguinamento gengivale: funziona, generalmente lo consiglio. Per sapere quale scegliere, puoi affidarti al farmacista o al tuo dentista!
  • Dentifricio contro la sensibilità dentinale (caldo, freddo e chi più ne ha più ne metta!): utile e funziona. Spesso sanguinamento e sensibilità coincidono ed il dentifricio può aiutare.

Ricordiamo ancora una volta essere buona pratica lavarsi i denti 2 o 3 volte al giorno dopo i pasti, dedicando 2 minuti a sessione allo spazzolamento di tutte le superfici dentali ma anche della lingua. La maggior parte dei casi di alito cattivo (alitosi) è legata a batteri che risiedono nella placca dentale e sul dorso della lingua, perciò spazzolate con cura e nelle giuste modalità!

 Dott. Davide Arsenti 

2020-01-22T01:21:19+01:00
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